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Sveglia
alle 7h00. Fuori dal portone ci aspetta un
folto gruppo di studenti. Ci danno lettere e
mazzi di fiori, con la speranza di rivederci
la prossima estate. L'invito è rivolto a
tutta la NomadCommunity
che, con
l'associazione Loako
, è riuscita
a creare una rete di volontariato. Se sei
interessato a partecipare alle prossime
missioni, scrivi sul Forum
.
Tristi
di lasciare Meki, abbracciamo i nostri
studenti e, emozionati, saliamo in macchina.
Brother Zenebe ci accompagna a Addis Abeba.
Sulla strada, percorriamo i tanti momenti
indimenticabili e promettiamo che altri Nomadi
torneranno qui!
Parlando
di geografia, al confine con l'Etiopia,
troviamo l'Eritrea, amico e nemico di sempre.
Dopo la terribile guerra di indipendenza
contro l'Etiopia, questo piccolo paese rivolto
sul Mar Rosso, conosce uno straordinario
sviluppo. La NomadCommunity ti consiglia di
andarci, ma mi raccomando non dirlo in giro
perché, come ben sappiamo, il turismo
selvaggio è molto nocivo. Keep the secret!
Arrivati
a Addis Abeba, non manchiamo di visitare il
Merkato, tra i più grandi dell'Africa e il
National Museum. All'entrata, il Team
cammina con passo lento; siamo emozionati di
entrare nel luogo in cui si trova Lucy - vedi
il Video. Come già detto negli scorsi Diari,
Lucy è il più vecchio antenato dell'essere
umano (3,2 milioni di anni). Ma proprio
qualche mese fa, l'archeologo etiope Haile
Selassie fece la copertina di Time Magazine,
grazie al ritrovamento di uno scheletro di
Ardipithecus di 5,2 milioni di anni.
Resta a scoprire se l'Ardipithecus è
considerato uomo o scimmia.
All'aeroporto
non c'è tensione, ma le conversazioni
all'ordine del giorno restano le notizie che
arrivano dagli Stati Uniti. Dal giornalaio
leggiamo finalmente le notizie; spaventose!
Alle
22H30 ci imbarchiamo sul volo. Le città di
notte viste dall'alto, relativizzano alcune
nostre preoccupazioni perché, come dice Theo:
"…l'Uomo è piccolo piccolo. Quel che
è importante ricordare è che respiriamo
tutti la stessa aria, beviamo la stessa acqua
e viviamo tutti sulla stessa terra".
Clicca
sulla Foto e scarica il VIDEO mentre leggi il Diario
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Ed è uno shock, i costi
sono esorbitanti.
Una 'villetta' con cucina e
jacuzzi costa 5.400 US$ a notte.
Ti facciamo un semplice paragone:
un etiope guadagna in media 100US$
all'anno. Il che vuol dire che per
passare una notte in una villetta
allo Sheraton deve lavorare 54
anni!!!!!
E questo è solo
l'ennesimo esempio del divario tra paesi
ricchi e paesi poveri.
La Car@van
ha percorso molti paesi
dell'emisfero Sud e crediamo che
la Vera Ricchezza di un popolo non
lo si deve misurare solo con
l'indice del PIL, ma con una
giusta combinazione tra i vari
ingredienti del Welfare
(formazione, salute, lavoro,
sicurezza, ambiente). Sarebbe
bello se gli economisti
inventassero un nuovo indicatore
di benessere. Recupererebbero
pienamente la "dignità"
sociale di una scienza che è
sorta al servizio dell'uomo e non
dei ricchi e potenti.
Tu cosa
ne pensi?
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Alla
fine della lettera (vedi Varie), Brother Zenebe
conclude scrivendo:
"Dai,
ma poco, quando doni ciò che
possiedi. E' quando dai quello che
Sei, che doni veramente".
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Alla fine
della nostra Missione in Etiopia,
Bro. Zenebe Abebe, Preside della
Meki Catholic School, ci ha dato
un Attestato che certifica il nostro
operato.
Riportiamo
il testo nella
sua versione integrale e in lingua
originale. Leggilo perché anche
tu sei parte (vedi scheda
di voto) di questa formidabile
esperienza:
It
is my sincere pleasure to thank
all of you for the wonderful job
you did with the students of the
Meki Catcholic School. Your
experience put a lot of positive
impact and your lessons gave a
truly important knowledge to the
kids. You also identified that how
much you have received good things
from them and the people around. I
am sure; this is one way of
sharing and growing humanly
because we are called to help each
other.
What
you have accomplished this summer
at the Meki Catholic School is a
living witness for all of us. We
all know that the world is turning
to be too materialistic and that
of course create a big gape
between the poor and the rich
which hinders them to communicate
at the same level of understanding.
You
are a history. The poor need not
material but love that has true
meaning in life. To do this, one
must be convinced of breaking the
barriers of racism which is an
obstacle for growth and
development. For the tree weeks
that you spent at Meki Catholic
School, brought a good news of
sharing and loving with each other.
This is some thing which the world
need to look at and make some
progress to reach the poor. The
first world have a different views
of Africa. We may think that your
work it is a small project, but
what is important for all of us to
understand is, the value that it
contains.
I
am greatly thankful for the work
you did and I hope this will
inspire those who
have a wrong image of Ethiopia and
break the silence and join to work
hand in hand. This way, we can
bring the corrupted and divided
world a place o paradise for
people to feel the presence of
each other.
Bro.
Zenebe Abebe
Preside
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Progetto
umanitario in Etiopia: Missione
compiuta! Rivivi la formidabile
esperienza della Car@van attraverso i Diari di
Bordo e i Video dei giorni scorsi
- clicca
sulle date alla sinistra dello
schermo.
Ci vediamo prestissimo, un
forte abbraccio,
il Team
team@nomadcommunity.com
- loako@hotmail.com
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