13/09/2001
  Meki  -  Etiopia
  08°10 N   38°50 E
  + 276

Dopo i corsi, Nicolas svolge il suo rito settimanale del giovedì. Look punk, carattere estroverso e al tempo stesso intenso,  Nicolas si rade sempre i capelli, mantenendo però le quattro punte di 'dreds'. Ma in Etiopia i capelli rasati a zero è segno di doglio ...e qui se ne vedono molti.

Gli studenti ci invitano ogni giorno a casa loro. E' gente povera e la maggior parte degli alunni sono figli di contadini. Molti vivono in capanne con coltivazioni di mais e spezie. Ci offrono injera, tè, soda e soprattutto fanno la Cerimonia del Caffè. Poi si balla e si festeggia in diversi modi. (Clicca sulla foto e guarda il Video). Questa gente ci regala quel poco che ha, e ciò con grande dignità e generosità. 

Ma è difficile avere scambi di idee perché, a parte gli studenti, solo poca gente parla inglese. Gli anziani, al massimo, sanno qualche parola di italiano, ricordo della tentata colonizzazione da parte dell'Italia. Sono in maggioranza ortodossi; ma esiste una serena coesistenza con i cattolici, i protestanti e i mussulmani.

Questa sera siamo andati da Enouk, negoziante di radio, materiale elettrico e cassette. E' considerato ricco a Meki, ci ha preparato una cena a base di pesce. In cambio, noi gli abbiamo regalato delle cassette, Luis Armstrong e l'ultimo di Jamiroquai. Il padre di Enouk è un vero personaggio: ha 88 anni, il che è rarissimo qui in Africa; ma non solo, ha avuto l'ultima figlia a 77 anni.  Complimenti macho man!

Clicca sulla foto e scarica il VIDEO mentre leggi il Diario

 

Questa sera, chiacchierando della giornata, Aurelie dice:

E' aiutando l'altro che aiutiamo noi stessi ... ma è difficile ammetterlo.

La peggiore delle povertà è il sentirsi inutili.

 

Ci sono delle espressioni ricorrenti che la gente usa quando noi passiamo:

Farengi - 'arriva lo straniero' urlano i bambini quando passiamo nei villaggi sperduti nelle campagne.

Where are you go? - ci dicono con espressione disinvolta quando passeggiamo per la città.

You ...hey you! - quando vogliono attirare la nostra attenzione.

Caramella - ripetono i bambini piccoli per ricevere qualcosa da noi.

Money - richiesta comune quando siamo nelle grandi città. Nei villaggi la gente sembra avere più dignità e invece di chiedere offre quel poco che ha.

My ambition is... - esclamano con serietà i nostri studenti, quando gli chiediamo cosa vogliono fare da grandi.

Franco! Franco! - urlano i bambini quando vedono Franck. Essendo stato qui anche altre volte, è diventato un vero personaggio.

Let me move now - è diventata la nostra espressione dal giorno che Ejegu l'ha detta sul video del Mercato (vedi Video del Diario del 3. 9. 2001)

In Etiopia gli studenti universitari sono in rivolta!

Tutto ebbe inizio il 12 Aprile scorso, quando due professori diedero una conferenza all'Università di Addis Abeba sui Diritti dell'Uomo, e i particolare sui Diritti degli studenti. Il lunedì successivo alla conferenza, un folto gruppo di giovani iniziò una protesta pacifica, all'interno dell'università, con slogan del tipo: 'Stand up for your rights!'. Ma all'interno dei gruppi c'erano delle 'talpe' del governo e così ebbero inizio i tumulti.

Arrivarono poliziotti e militari, con tanto di fucili e mezzi blindati. Spararono all'impazzata tra la folla! Gli scontri furono estremamente violenti e durarono ben quattro giorni. Il bilancio ufficiale fu di 32 giovani uccisi e un migliaio di feriti. 

L'attuale Primo Ministro, Meles Zenawi, cercò di oscurare i fatti alla stampa, ma oggi, a pochi giorni dal rientro universitario, si comincia a parlare di quel che potrebbe accadere. La situazione è tutt'altro che tranquilla. 

Cercheremo di saperne qualcosa di più.

 

Ci sarà la Finale di Calcio della Meki Catholic School. Organizzeremo il nostro ultimo week-end in Etiopia.  E tu, virtual, cosa fai? 

Sentiamoci più vicini in questi giorni di tensione e tristezza nel Mondo.

un abbraccio, il Team 

 

team@nomadcommunity.com - loako@hotmail.com

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