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Dopo i corsi, Nicolas
svolge il suo rito settimanale del giovedì. Look punk,
carattere estroverso e al tempo stesso
intenso, Nicolas si rade sempre
i capelli, mantenendo però le quattro punte
di 'dreds'. Ma in Etiopia i capelli rasati a
zero è segno di doglio ...e qui se ne vedono
molti.
Gli
studenti ci invitano ogni giorno a casa loro.
E' gente povera e la maggior parte degli
alunni sono figli di contadini. Molti vivono
in capanne con
coltivazioni di mais e spezie. Ci offrono injera,
tè, soda e soprattutto fanno la Cerimonia del
Caffè. Poi si balla e si festeggia in diversi
modi. (Clicca sulla foto e guarda il Video). Questa gente
ci regala quel poco che ha, e ciò con grande
dignità e generosità. Ma è
difficile avere scambi di idee perché, a
parte gli studenti, solo
poca gente parla inglese. Gli anziani, al
massimo, sanno qualche parola di italiano,
ricordo della tentata colonizzazione da parte dell'Italia. Sono
in maggioranza ortodossi; ma esiste una serena
coesistenza con i cattolici, i
protestanti e i mussulmani.
Questa sera siamo andati da Enouk,
negoziante di radio, materiale elettrico e
cassette. E' considerato ricco a Meki, ci
ha preparato una cena a base di pesce. In
cambio, noi gli abbiamo regalato delle
cassette, Luis Armstrong e l'ultimo di
Jamiroquai. Il padre di Enouk è un vero
personaggio: ha 88 anni, il che è rarissimo
qui in Africa; ma non solo, ha avuto l'ultima
figlia a 77 anni. Complimenti macho man!
Clicca
sulla foto e scarica il VIDEO mentre leggi
il Diario
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Ci
sono delle espressioni ricorrenti
che la gente usa quando noi
passiamo:
Farengi
- 'arriva lo straniero' urlano i bambini
quando passiamo nei villaggi
sperduti nelle campagne.
Where
are you go? - ci dicono con
espressione disinvolta quando
passeggiamo per la città.
You
...hey you! - quando vogliono
attirare la nostra attenzione.
Caramella
- ripetono i bambini piccoli per
ricevere qualcosa da noi.
Money
- richiesta comune quando siamo
nelle grandi città. Nei villaggi
la gente sembra avere più
dignità e invece di chiedere
offre quel poco che ha.
My
ambition is... - esclamano con
serietà i nostri studenti, quando
gli chiediamo cosa vogliono fare
da grandi.
Franco!
Franco! - urlano i bambini
quando vedono Franck. Essendo
stato qui anche altre volte, è
diventato un vero personaggio.
Let
me move now - è diventata la
nostra espressione dal giorno che
Ejegu l'ha detta sul video del
Mercato (vedi Video del Diario del
3. 9. 2001)
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In
Etiopia gli studenti universitari
sono in rivolta!
Tutto ebbe
inizio il 12 Aprile scorso, quando
due professori diedero una
conferenza all'Università di
Addis Abeba sui Diritti dell'Uomo,
e i particolare sui Diritti degli
studenti. Il lunedì successivo
alla conferenza, un folto gruppo
di giovani iniziò una protesta
pacifica,
all'interno dell'università, con
slogan del tipo: 'Stand up for
your rights!'. Ma all'interno dei
gruppi c'erano delle 'talpe' del
governo e così ebbero inizio i
tumulti.
Arrivarono
poliziotti e militari, con tanto
di fucili e mezzi blindati. Spararono all'impazzata tra la
folla! Gli scontri furono
estremamente violenti e durarono
ben quattro giorni. Il bilancio
ufficiale fu di 32 giovani uccisi
e un migliaio di feriti.
L'attuale
Primo Ministro, Meles Zenawi, cercò
di oscurare i fatti alla stampa,
ma oggi, a pochi giorni dal
rientro universitario, si comincia
a parlare di quel che potrebbe
accadere. La situazione è
tutt'altro che tranquilla.
Cercheremo di
saperne qualcosa di più.
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Ci
sarà la Finale di Calcio della
Meki Catholic School.
Organizzeremo il nostro ultimo
week-end in Etiopia. E tu,
virtual, cosa fai?
Sentiamoci
più vicini in questi giorni di
tensione e tristezza nel Mondo.
un
abbraccio, il Team
team@nomadcommunity.com
- loako@hotmail.com
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