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A
colazione siamo complici della stessa
sofferenza. Guardandoci negli occhi, come ad
una roulette russa, ingoiamo allo stesso tempo
l'orribile pasticca di Lariam. Un pò di latte
concentrato e via per la scuola.
Seppure abitiamo a soli 5 minuti, questa
mattina siamo in ritardo; e per poco gli
alunni non ci sgridano. Loro sono estremamente
puntuali e, alcuni percorrono anche 5Km a
piedi per venire fin qui.
Come puoi vedere sul Video, le classi sono
decenti, con banchi in legno realizzati dagli
operai della missione. Ma l'odore della gente
è molto forte, anche perché gli studenti
sono freddolosi e non vogliono aprire le
finestre. Alla fine dei corsi, Sophie è
l'unica ad apprezzare questo intenso e corposo
odore nero.
A l'appello sono quasi tutti presenti.
Manca solo Alem - dicono che abbia la
meningite, e Mesfin che ha avuto un lutto
famigliare. Tutti cercano di vestire
bene, spesso chiedendo abiti in prestito ad
amici e parenti. Ragazze in gonna lunga,
probabilmente l'unico abito da sera della
famiglia; ragazzi con magliette ufficiali di
squadre di calcio, (Ronaldo dell'Inter, Salas,
Nazionale Francese ...), forse arrivati qui con chi
sa quale invio umanitario. Quel che è certo
è che sanno tutto del calcio in Europa.
In classe sono seri e abbastanza
silenziosi, tranne quando abbiamo messo le due
classi insieme per il corso di teatro di Theo
e Aurelie. Ma è così stimolante vedere come
traspare dal loro sguardo la voglia di
conoscere e imparare. Nel mondo occidentale la
scuola è spesso vista come un obbligo e uno
sforzo; qui è un privilegio e una fortuna.
Clicca sulla foto e goditi il VIDEO
-se la tua connessione è lenta ti
consigliamo di scaricare subito il video sul
tuo hard disk, cliccando sulla foto con il
tasto destro del mouse. Nel frattempo
puoi continuare a leggere questo diario
di bordo. Così alla fine (circa 2 minuti)
potrai guardarti il VIDEO tutte le volte che
vuoi e vivere in 'diretta' con noi
l'esperienza.
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