03/09/2001
  Meki - Etiopia
  08°10 N   38°50 E
  + 266

Questo week-end abbiamo iniziato l'esplorazione di Meki. 

Città rurale di 16.000 abitanti nella regione degli Oromo, è costruita ai bordi della lunga strada che porta fino in Kenya (e chissà se la web community ci dirà di partire verso Sud). Meki è un crocevia di contadini e mercanti, ma sopratutto di nomadi (Oromo) che vengono giù dalle colline per vendere i propri prodotti nel grande mercato della città.

A parte noi, qui non c'è nessun bianco. Al massimo li vediamo sfrecciare in grossi fuoristrada con la scritta Nazioni Unite. Franck è la terza volta che viene qui e l'associazione Loako sembra avere un'ottima reputazione. Passeggiamo liberamente per la città, sotto lo sguardo curioso e un pò stupito della gente. Tutti ci vogliono parlare e i bambini fanno a lotta per darci la mano. Siamo l'attrazione.

Ci sono bancarelle di frutta e verdura, tre casette allestite a macelleria e un solo negozio che vende prodotti importati. La gente passeggia con ritmo lento lungo la via principale e i bambini giocano con palle di tessuto ai bordi delle fogne aperte. A gli angoli di alcune stradine vediamo militari in tuta mimetica e con kalachnikov carichi che ci osservano freddamente.

Clicca sulla Foto e scarica il VIDEO del mercato.

La Casa

Siamo alloggiati in due lussuose case, messe a nostra disposizione dal Vescovo della regione: Bishop Yohannes, della congregazione Cattolica dei De La Salle Brothers. Le ragazze e Franck dormono nella grande casa con cucina e salotto, mentre Greg, Nicolas e Theo sono in una casetta con doccia (ovviamente fredda). In giardino c'è un cane, che abbiamo battezzato Bobby. E ogni sera arriva una guardia armata di fucile per proteggere le nostre notti tranquille. Aneddoto: un anno fa, proprio in questa casa sono venuti i ladri, hanno imbavagliato una suora e poi hanno svaligiato tutto.

Il primo giorno di Scuola

Franck, Sophie e Celine avevano iniziato i corsi di matematica e inglese già la scorsa settimana. Adesso è la volta di Gregoire, che insegnerà Biologia e Medicina, Nicolas Chimica e Fisica, Theo Geografia e Teatro e Aurelie conversation class e animazione per i bambini. Sono 35 studenti, ragazzi e ragazze tra i 15 e i 18 anni, di 'grade 9' – ripetenti del 3° anno di Liceo. Normalmente i bocciati vengono esclusi dalla scuola, ma quest'anno il Preside (Brother Zenebe) ha deciso di dargli una seconda possibilità. Se gli alunni seguiranno con assiduità e impegno i nostri corsi estivi, saranno riammessi nella scuola privata della Meki Catholic School.

Domani ti descriveremo meglio la scuola e i suoi alunni.

Se non hai studiato, allora viaggia

Proverbio africano

Siamo nel 1993!

L'Etiopia segue il calendario Giuliano e non quello Gregoriano. Il calendario Giuliano comincia 7 anni e 113 giorni dopo l'inizio dell'era cristiana. L'anno è diviso in 12 mesi lunari, più un mese di 5 giorni (6 se in un anno bisestile). Ecco perché lo slogan dell'ufficio del turismo etiope è: "Etiopia: 13 mesi di sole". L'anno inizia l'11 settembre, il 12 se in un anno bisestile. Tutto ciò per dire che qui oggi viviamo nel 1993 e tra qualche giorno è capodanno. Pazzesco!

 

Il sole sorge alle 12!

La maniera etiope di leggere l'ora è particolare e ci ha già causato malintesi. Qui l'ora zero coincide con le 6 o le 18 dell'ora comune. Ad esempio: le 7 corrispondono su un orologio etiope a l'una. Oppure, le 3 sono le 9 , le 5 sono le 11 ...e cosi via. Risultato: quando un etiope da appuntamento alle 2, sul nostro orologio dovranno essere le 8. Occorre quindi accertare se l'interlocutore si esprime in 'orario internazionale' oppure in 'orario etiope'. Ad oggi abbiamo già tirato vari pacchi!

 

Il Preside Brother Zenebe ci farà visitare tutta la scuola e scopriremo le attività della Missione. Poi ceneremo con lui nel 'grande' albergo di Meki, il Baccalamola Hotel e studieremo le sinergie con la Nomad.

team@nomadcommunity.com - loako@hotmail.com

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