31/08/2001
  Addis Abeba - Etiopia
  09°01 N    38°45  E 
  + 263

Questa notte abbiamo dormito nella missione/rappresentanza dei religiosi Protestanti Norvegesi. Non abbiamo cenato ma, a sorpresa, siamo riusciti a inviare il Diario di Bordo senza problemi. Che dite del video? Non è certo bello come quelli del Giro del Mondo, ma cercheremo di far meglio. Non abbiamo telefonato ai nostri cari; durante questa Missione comunicheremo giornalmente con tutti unicamente tramite questo Diario e, quando possibile, attraverso la Chat (speriamo già da Domenica sera).

Ieri sera, scesi dall'aereo, la prima cosa che ci ha colpito è stato l'intenso odore di spezie e di bruciato. Ma già questa mattina il nostro olfatto sembra essersi abituato e la nostra discesa verso l'Africa Nera può iniziare.

Oggi piove, poche gocce ma costanti e la temperatura umida non supera i 15 gradi. Dicono che tra giugno e settembre a Addis Abeba piove o diluvia ogni giorno. Siamo su un altopiano, a 2.400 metri e l'atmosfera è davvero spaesante. 

I norvegesi ci sconsigliano di passeggiare nel quartiere, c'è il rischio di aggressioni. Ma noi ci proviamo e iniziamo a percorrere una via principale. Macchine sgangherate che suonano nel traffico e vecchi motorini con marmitte rotte che zigzagano tra le buche della vecchia strada. Entriamo nel vivo della città! In Amharico (lingua Etiope) Addis Abeba significa Nuovo Fiore. Ma tra i vialoni di eucalipto, noi siamo inghiottiti da nuvole di smog. Per strada non vediamo turisti, ma tanti bambini (probabilmente orfani) vestiti di pezze e stracci, che vagano senza scopo.  

La capitale popola più di 3 milioni di abitanti. Gran parte di essi  vive miserabilmente;  in un agglomerati di casupole di lamiera nel fango. Il quartiere straniero, delle Ambasciate e delle cosiddette organizzazioni internazionali, si riduce a  un piccolo perimetro incastrato tra lussureggianti vialoni in fiore e grandi ville di inizio secolo.  

Ma scopriremo meglio Addis al nostro ritorno dalla Missione.

Percorriamo la strada che ci porta verso Meki, villaggio dove svolgeremo la Missione Nomad.

Diretti verso Sud Ovest sul cammino dei laghi, siamo sulla via della mitica Rift Valley: il territorio che ha ospitato i nostri più lontani antenati. Lucy di 3,2 milioni di anni, e adesso la discussa scoperta di un Ardipithecus ramidus kadabba di circa 5,5 milioni di anni.  Ma affronteremo quest'argomento nei prossimi Diari. (Sul Forum aspettiamo tuoi commenti e conoscenze a riguardo).

Alla stazione, saliamo su un bus modello pullman scolastico. Ci stupisce la nozione del tempo in Africa: l'autista ci dice che non ha orario e che partirà quando l'autobus sarà pieno. Passa un'ora e il vecchio motore si mette in moto. 

Al momento in cui vi scriviamo, siamo incastrati tra vecchi sedili in finta pelle rossa. A bordo la gente è incuriosita dai computer portatili e ci fissano con occhio discreto.

Usciti dalla caotica città, la strada diventa più fluida e il paesaggio si ammorbidisce, lasciando il posto a sconfinate distese di pascoli e piantagioni di mais. E' molto verde e sui bordi della strada cammina molta gente; pastori, bambini e donne con carico. Finalmente vediamo le tradizionali capanne in paglia e le vacche vicino. Costeggiando il lago di Zway, venditori ambulanti ci mostrano grossi pesci gatto appena pescati; mentre sullo sfondo volteggiano grandi uccelli e qualche pellicano rosa.

Percorriamo 135 chilometri in circa tre ore. Il pullman si ferma e prima di scendere salutiamo e ringraziamo i nostri primi compagni di viaggio.

Greg, Nicolas e Theo si incamminano verso la Meki Catholic School, sommersi dai bagagli con il materiale per la missione.

Clicca sulla Foto e guarda il VIDEO

La Car@van si deve sentire responsabile delle bellezze del Mondo.

L'Etiopia è un mosaico di popoli. Raggruppa 74 etnie che parlano 290 lingue diverse. Gran parte di queste lingue sono di origine afro-asiatica, cioè un antico miscuglio nato dai legami tra Africa e Asia. La lista dettagliata sarebbe troppo lunga, ma le possiamo dividere in tre grandi famiglie:

I Couchitique dell'etnia Afar, Oromo, Borana e Konso. Gli Omotique con i Karo, i Bana, gli Ari e i Dassanetch. I Semitique dell'etnia Gouragué e Tigrigna che impongono la lingua nazionale, l'Amharico.

Nei prossimi giorni inizieremo i corsi di Amharico su questo Diario. SEI PRONTO?

Abbiamo appena incontrato Sophie e Celine. Franck torna domani da Addis con Aurelie, così questo week-end saremo tutti e 7 finalmente insieme!

Ci conosceremo meglio e imposteremo le attività didattiche e i corsi scolastici. 

Domenica sera faremo il possibile per collegarci in Chat (21h30) per parlare con voi tutti, da Sonia a Lamanu, passando per Silvia, Vicio e Alex...

Un abbraccio 

team@nomadcommunity.com - loako@hotmail.com

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