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"E'
l'attimo prima della proiezione.
Mi guardo intorno e, nella
penombra, tante persone diverse:
donne, uomini, giovani e anziani,
del nord e del sud. Amici da
tempo, amici da una vita, e amici
solo da poche ore, come me... Mi
adagio sulla sedia. Mi giro a
destra e mi giro a sinistra...
Le
voci si intrecciano: dopo serate
trascorse a chattare
sotto nomi in codice,
i Virtuals si incontrano e si
abbracciano fisicamente.
L'imbarazzo
della prima stretta di mano è
già passato... I ragazzi del Team si
mescolano con noi: Mondo Reale e
Virtuale diventano tutt'uno. WOW!
Lo schermo si illumina... che il
trip abbia inizio!"
Elena - Ele e.pescante@libero.it
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"Sento
l'odore intenso e dolciastro della
sigaretta indonesiana di Aleko. Si
intreccia con l'aria umida e
fresca che respiro qui sulle
sponde del Tevere.
Questo
abbraccio di profumi cosi' diversi,
mi fa pensare a come tutto ...il
lontano ...il vicino, ...cio' che
e' altro da noi, si possa
mischiare, legare, connettere.
Sta
a me, a te, a noi, volerlo."
Sonia
- Becki
soniafasce@hotmail.com
"Sono da Bibli, finalmente
conosco il popolo nomade.
Un
pianoforte, dei libri e gli amici
incontrati mi fanno sentire in un
luogo familiare. Le immagini si
susseguono sullo schermo,
riempiono la mia mente. I colori
inondano i miei occhi e ritorna la
voglia di viaggiare."
Carla
- Carigna
c_r_l_mariano@katamail.com
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"Ci si incontra in un
caffe'-libreria aTrastevere in
mezzo a libri e cibo italiano.
Aleko commenta i video... in
italiano, ma tra le tante parole
gliene sfugge una, piu' difficile
da tradurre, che rimane
inesorabilmente in inglese. Una
parola che apre la strada a tutte
quelle successive, che vengono
pensate e dette in inglese.
Theo, nei panni del
"FOOL" shakespeariano,
ha decisamente smesso di parlare
la lingua di tutti gli spettatori
in sala, e quando la "magia"
inizia, nessuno ci fa caso. Finche'
tutto d'un tratto mi accorgo che
ormai in sala si sta usando una
lingua che non e' piu' quella del
luogo (Roma) o della situazione (pubblico
italiano).
Si sta semplicemente
usando un mezzo di comunicazione
al di sopra di tutto, che
trascende i confini delle
situazioni specifiche. Adesso
corrono solo i pensieri, espressi
in questa "lingua globale",
che in fondo, forse,
potrebbe essere qualsiasi altra
lingua.
Sembra banale, ma la sensazione
che mi ha spinto a scrivere non lo
e' stata affatto".
Marcella-Eloise
eloisetom@yahoo.it
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