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Hey,
como te va? Per la Car@van è stato un lungo e
movimentato week-end sudamericano!
Nell'ultimo
Diario ci siamo lasciati a Bariloche, al
valico di frontiera sulla cordigliera delle
Ande. Dopo l'esperienza cilena, il Team fa
ritorno nella capitale Argentina. Le pagine
dei nostri passaporti si colorano di visti, ma
ti chiediamo: in un mondo cosiddetto 'globale',
non si dovrebbe viaggiare senza passaporto?
Aspettando l'ora, questo week-end abbiamo
attraversato tre paesi, arrivando in Uruguay.
Il
breve soggiorno a Buenos Aires ci è servito
per riposarci e curare i problemi
gastrointestinali. In effetti, dopo Marco e
Theo, adesso è la volta di Nicole. Il virus
l'ha contagiata, provocando una violenta
reazione: nausea, vomito, dissenteria e
pressione bassa. La nostra videomaker è 'out
of order' e Marco rimpiazza l'occhio della
Car@van.
Percorrere
le strade di Buenos Aires dopo un mese è un
po' come tornare a casa, in un luogo che
abbiamo già visitato e sentito. E' una città
incasinata e in Plaza de Mayo assistiamo a una
grande protesta popolare contro il nuovo e
controverso Ministro dell'Economia, Domingo
Cavallo. In passato, quest'uomo politico fu
ministro sotto Carlos Mennem e i suoi modi
furono spesso criticati.
Il
Team si separa e percorre le strade affollate,
in solitario. La sera andiamo insieme al
cinema a vedere 'Traffic', ottimo film
americano sul traffico di droga tra Messico e
Stati Uniti.
Siamo
a corto di soldi e avevamo calcolato che il
giorno 24 saremo partiti per l'Europa, con
arrivo a Roma. Ma la vita della Car@van è
scritta dal popolo virtuale e invece del
'vecchio continente', dobbiamo andare in
Uruguay.
Tu
la mente e noi il corpo, il Team si
imbarca verso Montevideo.
Attraversiamo
il Rio de la Plata sul velocissimo catamarano
'Buquebus' e, in due ore e mezza, arriviamo
nella capitale Uruguaiana.
Ad
accoglierci c'è Magdalena, 'tutto un
programma' - leggi gli aneddoti.
Poi
clicca sulla foto e entra nell'animazione.
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