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Dal
Cile all'Argentina, on the bus.
Ieri
sera abbiamo festeggiato i 100 giorni di
viaggio, prima sulla Chat, poi in un ottimo
ristorante di Puerto Montt, Abbandoniamo
la dieta del malato e dopo tre giorni di Coca
Cola e limone (dicono che faccia bene), ci fiondiamo su alte bistecche
al sangue e del buon vino rosso cileno- El
Diablo.
Aleko
e Ithaca stanza 2, Marco e Vale stanza 16,
Theo e Nicole stanza 17, alle 07h00 siamo
tutti giù dal letto. Oggi si parte
...lasciamo il Cile!
Sul
pullman ritroviamo la stessa accoppiata, poi
il Team parte alla ricerca di nuovi
nomadi e attacca bottone con gli altri
passeggeri. A parte una giovane coppia di
americani in viaggio di nozze, è tutta gente
locale che va in Argentina per ragioni
famigliari o per lavoro. Oggi la Car@van non
cresce di numero, ma aumenta i chilometri
percorsi.
Sulla
strada, attraversiamo piccoli villaggi con
case colorate e bambini che giocano sui marciapiedi. Poi saliamo verso i monti e
entriamo in dense foreste con alberi simili a
sequoie, alti fino a 70 metri. E' il ritorno
in Patagonia, nella Patagonia Andina.
Alla
frontiera per entrare in Argentina sembra
esserci tensione. Gli agenti leggono
accuratamente ogni passaporto e poi
controllano uno ad uno i bagagli dei 21
passeggeri. Noi siamo obbligati a lasciare la
nostra scorta di limoni e mele. Anche cui non
si possono importare prodotti animali e
vegetali. E così Valeria offre la frutta a
tutti i passeggeri.
Oggi
Theo è nostalgico di casa, suo padre
festeggia 60 anni - auguri Daddy! Il
resto del Team è di poche parole, perché
quando non dorme, succhia chupa chupa di
zucchero e coloranti. Come
spesso capita, quando viaggiamo on the road
preferiamo condividere la strada con lunghi
momenti di silenzio.
Quando
cala il sole, arriviamo nella città di San
Carlos de Bariloche. Ci facciamo consigliare
un posto per dormire dall'autista e ci
mettiamo subito al lavoro.
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