21/03/2001
  Puerto Montt - CILE
  S 41°28    W 72°56
  + 100 !

A giudicare dal viso giallastro di Theo e Marco e da quello grigio pallido di Ithaca, i tre malati non sono ancora guariti dallo strano malessere di cui sono infetti. La diagnosi di intossicazione alimentare sembra essere confermata. Nicole, Vale e Aleko tengono duro, anche se un po' preoccupati della situazione.

Ieri sera (eccetto Ithaca e Marco, incapaci di ingoiare una mollica), abbiamo cenato in compagnia di una coppia americana e della loro figlia. Hanno attraccato davanti a casa, nel mezzo del fiordo. Sono in viaggio su un motor-sailer da 10 mesi. Attraversato l'Atlantico da Boston a La Rochelle, sono poi entrati nel Mediterraneo attraverso i canali francesi. Dallo stretto di Gibilterra, di nuovo l'Atlantico e poi il Brasile. Costeggiata l'Argentina, sono entrati in Cile 3 settimane fa. Il Team ascolta con piacere le avventure di questa bella famiglia, nomade del mare. E per festeggiare la nostra ultima sera a Chiloè, Marcos ha preparato salmone affumicato (l'isola è tra i maggiori esportatori di salmone al mondo).

Questa mattina Nicole e Vale vanno ad incontrare un'anziana signora, per ascoltare le memorie di Chiloè. Alcuni dicono che la donna abbia poteri particolari e, dopo aver raccontato la sua vita e qualche leggenda dell'isola, Nicole coglie l'occasione per chiedere qualche rimedio ai dolori dei nostri malati. L'anziana esce in giardino e, nella piccola serra, coglie strane erbe per calde infusioni. Ma clicca sulla foto e guarda il Video ...

E' tempo di andare. Ithaca avanza titubante verso il pick-up e poi vomita, Marco ha gli occhi sbarrati e emette rumori strani, poi entrambi si accasciano sui sedili posteriori. Solo Theo sembra aver ripreso le forze. 

Abbiamo deciso di fermarci nella città di  Castro per acquistare dei medicinali. Nello storico capoluogo dell'isola, visitiamo luoghi particolari: colorate palafitte dei pescatori, affollati mercati tradizionale e tante belle chiese.  Poi ci prepariamo alla lunga strada verso il continente, passaggio in ferry compreso. Guarda il Video...

Alla guida, Marcos è preoccupato dal grande numero di Carabineros sulla strada, Aleko invece tiene d'occhio i malati. Alle 20 arriviamo a Puerto Montt. Salutiamo Carmen e Marcos con l'augurio di rivederci presto. Quando il Team si guarda negli occhi, Vale e Nicole sussurrano "Non ci sentiamo molto bene"...

 

La casetta della signora Maria Guala è tutta in legno e il sorriso dell'anziana ci accoglie all'interno. La stufa riscalda l'atmosfera e al tempo stesso fa bollire un vecchio pentolino.

La piccola e forte donna ha i capelli raccolti a treccia e dice che da giovane erano il suo punto forte. "Oggi sono passati dal nero al bianco e anch'io mi sento più chiara", sussurra invitandoci a sedere intorno alla stufa.

In compagnia della nostra amica Teresa, l'anziana ci racconta la sua vita e di come ha cresciuto, da sola, i suoi 8 figli. Sotto le sue strette rughe, Maria emana una forte positività. 

Poi, la sua voce si fa rauca e inizia a parlarci delle leggende e i miti che accompagnano la quotidianità della gente dell'isola. E' un miscuglio tra fantasia e riti, ma che fanno parte della cultura e dei comportamenti sociali di ognuno; una forma di superstizione e magia bianca.

Ci racconta delle sue erbe e del problema che oggi solo pochi continuano a tramandare la cultura dell'erboristeria. Vale e Nicole approfondiscono il discorso, poi chiedono alla donna di preparare un infuso per Theo, Marco e Ithaca. 

Nella piccola serra, l'anziana seleziona con cura le erbe da raccogliere. Poi, delicatamente, pone le foglie nelle mani delle ragazze e stringendole dice: "mescolate toronjil, cuyano e origano e il male sparirà".

Ora guarda il Video.

La Car@van vive oggi il 100° giorno di viaggio un fenomeno in continua evoluzione e trasformazione intorno alla Terra.

Insieme a te, stiamo sviluppando una piattaforma di eventi che attraversa gli spazi e si tinge di culture, colori e odori di questo nostro fantastico Mondo.

Siamo felici di vivere tutto questo con te !

il Team.

Ah, auguri di Buona Primavera all'emisfero Nord e di Buon Autunno all'emisfero Sud!

 

CASTRO

Castro, capitale dell'isola di Chiloè, è un luogo affascinante.

Abitata da 15.000 persone, Castro è stata fondata nel XVI secolo da un conquistador spagnolo. Caratterizzata da diversi stili architettonici, accoglie la Cattedrele di San Francesco, dichiarata Patrimonio dell'Umanità, dall'Unesco.

L'incredibile e originale chiesa tutta in legno e lamiere, ha forti colori arancione e viola. Costruita nel 1906 da un architetto italiano, la Cattedrale ci lascia tutti attoniti.

Sia all'entrata che all'uscita di Castro,  costeggiamo vecchie palafitte di pescatori. Color pastello, vanno dal rosso al blu, passando per il rosa schocking.

Clicca quindi sulle palafitte e guarda il Video.

Se un giorno hai voglia di venire sull'Isola di Chiloè, vieni a trovare Carmen e a Marco e partecipa anche tu al loro sogno che sta per iniziare... Guarda il sito Internet : www.puertonativo.cl , questa la email: puertonativo@hotmail.com  

Passeremo la frontiera in pullman e da Bariloche rientreremo in Argentina. Poi volo per Buenos Aires. 

Ah, è in linea la nuova Scheda di Voto. Vai a Votare! 

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