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Dopo
la breve sosta nella città di Punta Arenas,
il Team parte alla ricerca di ossigeno.
La
destinazione decisa in chat dai virtuali è la
magica Isola di Chiloè. Coincidenza, nel
piccolo villaggio di Paintad vivono due amici
di Vale.
Lasciamo
le macchine all'aeroporto di Punta Arenas e
saliamo su un volo dell'aerolinea cilena
Ladeco. Sorvoliamo gli isolotti dell'estremo
sud cileno, passando dal bianco dei ghiacciai
al verde delle praterie. In un paio d'ore
atterriamo nella zona internazionale di Puerto
Montt.
All'uscita,
Vale corre ad abbracciare Marcos, l'amico
cileno conosciuto a Milano sei mesi fa. Il
Team salta sul pick-up e parte subito verso
l'isola, evitando la città. Poi saliamo a
bordo di un traghetto, attraversiamo lo
stretto di Chacao e arriviamo sull'attesa
isola di Chiloè.
Al
volante Marcos cambia espressione e sembra
rilassarsi. Addolcisce la frizione, allunga le
marce e inizia un lungo monologo. Dai problemi
ecologici alla biodiversità, da Pinochet al
rapporto tra Cile e Argentina, dalla pesca al
salmone ai riti funebri nella regione.
Sulla
strada incontriamo molti Carabineros, ormai
siamo abituati alle loro divise verdi e al
lungo manganello in legno. Il regime di
Pinochet è caduto nel 1988 e due giorni fa il
Tribunale lo ha assolto. Assurdo, no?
Passiamo
alla sana realtà: immersi tra gli alberi
indigeni, arayanes, canelo, avellanos,
arriviamo su un vasto pratone verde.
Bienvenidos!
Carmen,
moglie di Marcos, ci accoglie in una splendida
casa in legno in riva a un fiordo.
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sulla foto e vieni con noi!
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