05/03/2001
  Ushuaia - Tierra del Fuego
  S 54°48    W 68°18
  + 83

La Car@van è a Ushuaia!

L'interminabile attesa all'aeroporto di Trelew si è conclusa alle 22h07 quando, dopo 10 ore di ritardo, siamo decollati: direzione la Fin del Mundo!

E' un piccolo aereo di 50 posti e i due motori sembrano fragili a confronto del forte vento glaciale che tira. A tratti, il volo sembra una montagna russa e i vuoti d'aria fan vomitare più d'uno. Ma a confortare i maschi del Team, c'è una pazzesca hostess bionda; "forse la più bella argentina vista fin ora", confessano con aria esperta Aleko e Theo.

All'atterraggio il comandante annuncia +4°C ! Noi siamo gli unici 'pazzi' ad uscire dall'aereo con pantaloncini corti e t-shirt. Ma l'emozione di essere a Ushuaia ci fa bollire il sangue. 

Nell'attesa di mescolarci con Ushuaia, passiamo la notte 'da Serena', simpatica ma logorroica signora di Buenos Aires.

Il week-end inizia l'esplorazione. Siamo nella penisola all'estremo Sud dell'Argentina, sull'Isola della Terra del Fuoco.  La capitale, Ushuaia, è una sorpresa: ci aspettavamo un luogo totalmente selvaggio, abbiamo trovato una città super organizzata. Tanta gente: esploratori e scientifici, turisti e locali, artisti e indigeni ...tutti che passeggiano sereni lungo San Martin, la via principale della città. Abbuffata di centollas (granchio locale) e poi iniziano le lunghe camminate della Car@van, verso i monti a picco sul mare.

I nostri occhi guardano lontano, molto lontano e risentiamo tutti un'energia molto forte. Sarà un miscuglio tra aspettative della gente e bellezza della natura?

Non si sa, ma è possibile che non siamo alla Fine del Mondo, ma bensì all'Inizio !

Clicca sulla foto e vedi cos'è...

Ushuaia è la città più meridionale del mondo, a 3.000 Km da Buenos Aires. Situata ai bordi del canale Beagle, è circondata dai monti Martial e dal parco nazionale della Terra del Fuoco: è una combinazione di  mare, montagne, ghiacciai e boschi. 

Questo luogo mitico, che a un tempo fu degli indiani Onas, è oggi il punto di partenza e di arrivo per le imbarcazioni che si recano al Polo Sud, l'Antartide dista solo 1.000Km! Li ci sono basi scientifiche, militari e le colonie di animali; 17 specie di pinguini, uccelli e una flora marina unica al mondo. 

Il Team passeggia per le vie della città, cercando di capire che cos'è veramente Ushuaia. Qui vivono 50.000 persone; pochi indigeni e un grande miscuglio di nazionalità e etnie, dagli eschimesi agli inglesi.

Le decine di case, color pastello, viste in cartolina o sui libri, sono diventate centinaia. Ushuaia, a un tempo selvaggia e fuori dal mondo, vive oggi al ritmo di una moderna città occidentale - anche se con un tasso di inquinamento a 0%. Il recente boom turistico e le agevolazioni dello stato, hanno portato un grande sviluppo del commercio (vendono anche Channel n.5!) e delle infrastrutture (fabbriche e più di 30 alberghi!).

E gli Internet Point sono la prova che Ushuaia è saldamente ancorata al centro del Mondo!

Incute rispetto, invita al silenzio e incuriosisce.

Ushuaia è così, semplice eppure luogo simbolico del mondo, di fronte ai ghiacci dell'Antartide.
La prima sensazione che ho avuto respirando quest'aria gelida è stata di rinvigorimento, addirittura di euforia.
Chiunque si incontri qui sta cercando qualcosa o è stato attratto dall'energia inspiegabile della "fine del mondo". Siano ricercatori o scienziati, lupi di mare o amanti della natura, viaggiatori o avventurieri.
Tutto sembra esagerato qui: le montagne alle spalle così imponenti, il mare sempre incazzato, le scogliere a picco, e all'orizzonte il mito degli iceberg.
...esaltazione dell'estremo.

Nicole

Tierra del Fuego:

Si dice che il nome provenga dal navigatore Magellano, che arrivando nel 1520, vide tanti fuochi. Questi fuochi di campo venivano accesi dai Yamanas che, vivendo nudi anche in inverno, ne avevano bisogno per riscaldarsi e per cucinare.

I primi abitanti arrivarono sull'isola - Isla Grande del Fuego - 10.000 anni fa. Etnie dei Onas, Selknams, Yamanas, gli Haushs (mangiatori di alghe) e gli Yaghans, nomadi marinai che vivevano facendo il fuoco sulle barche.

Darwin, durante il suo viaggio intorno al Mondo, lasciò qui due segni: il canale di 'Beagle' che prende nome dalla sua barca, e poi, la fine della cordigliera delle Ande si chiama Cordigliera Darwin.

In questi giorni hanno trasferito il sito su un'altro server, provocando due gravi problemi: non funziona la chat e i risultati della scheda di voto (previsti per il 2) sono bloccati. Non possiamo vedere la scelta più votata dal popolo virtuale!

Durante una passeggiata sul monte Olivia, il Team ha preso la decisione di realizzare alcune delle opzioni. 

Domani inizieremo con il trekking nel Parco Nazionale e forse la visita del Faro.

Adesso inviamo con urgenza una e-mail ai tecnici in Italia! Speriamo di continuare il gioco al più presto!

...non possiamo andare avanti senza Te! 

 

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