01/03/2001
  Aeroporto di Trelew  - ARG.
  S 43°12    W 65°16 
  + 80

Sembrava dover essere un'eccezionale giornata di viaggio, invece è stata una lunga  ...lunga attesa.

Chiusi gli zaini e allacciate le scarpe oramai con suola liscia, ci dirigiamo verso l'aeroporto con un pizzico di adrenalina. Oggi realizzeremo la scelta del popolo virtuale (scheda n°12) : mandare la Car@van a Ushuaia !

Una sensazione fisica continua a accompagnarci. E' l'incontro tra il vento da ovest che attraversa le Ande e quello da sud proveniente dall'Antartide.  Un vento che "fa gol", come dicono qui per darti un elemento concreto della sua forza. 

L'aeroporto di Trelew è un edificio bianco perso nel nulla, grande non più di 1000m2. Dentro, c'è poca gente e notiamo un gruppo di viaggiatori seduti su immense valige. Non hanno l'aria di aspettare una partenza imminente, aspettano e basta. Le facce non lasciano molti dubbi: vanno tutti molto lontano.

Il piccolo giornalaio all'angolo è riuscito ad avere tre copie del quotidiano di oggi, chissà chi li acquisterà. Appeso al muro c'è una piccola placca in onore di Saint-Exupery - autore del 'Piccolo Principe'. Eh si! Trelew era uno scalo dell'Aeropostale. Scopriamo inoltre che Antoine de Saint-Exupery fu il primo uomo ad aver sorvolato la penisola che abbiamo visto ieri, Valdès.

Una voce stridente annuncia al microfono: "il volo della LAPA, MJ 3470, da Trelew a Ushuaia non è ancora partito da Buenos Aires". 

Sono le 13h25 e il volo è in ritardo, si annuncia per noi una lunga giornata di attesa!

La Terra del Fuoco si deve meritare e noi, all'aeroporto, ci sentiamo in Purgatorio.

Clicca sulla foto e guarda il Video!

Ore 14h03: Annuncio Ritardo Volo 3470 per Ushuaia.  

Nell'attesa, saliamo al bar a bere qualcosa. Il locale è un miscuglio tra austerità sovietica e stile art-déco. Le rigide sedie color fuxia sembrano intonare con i tavoli blu e il vestito a strisce bianche e nere del cameriere. E' ormai sistematico: quando la Car@van arriva in un posto, si fa subito notare. Chi gioca con i computer, chi suona e canta, chi si mette le parrucche in ricordo di Priscilla, chi va a intervistare la gente, ci espandiamo come una macchia d'olio composta di tanti colori.

Ore 15h17: Annuncio Ritardo Volo 3470 per Ushuaia.

Maya fissa il cavalletto e lascia scorrere il video. Le immagini catturano i nostri momenti più vari: Vale cuce il suo zaino, Marco e Aleko fanno la gara a Tank-Race, Maya si stira facendo stretching, Theo improvvisa uno spettacolo di magia per i bambini ...e il tempo passa.

Ore 17h58: Annuncio Ritardo Volo 3470 per Ushuaia.

La nostra attrezzatura High Tech attira l'attenzione della sala d'attesa. Facciamo navigare alcuni in internet e spieghiamo ad altri la nostra filosofia nomade. 

Maya e Theo se ne vanno a passeggiare nella pampa circostante, tornano facendosi le fusa e poi fingono di arrabbiarsi l'uno con l'altro. Mah!

Ore 19h31: Annuncio Ritardo Volo 3470 per Ushuaia. E' partito da Buenos Aires ma non sappiamo quando e se arriverà!

Siamo bloccati nel luogo di transito verso la fine del mondo. Il Team si organizza e iniziamo il Diario di Bordo che stai adesso leggendo.

Sul pullman che ci porta all'aeroporto di Trelew, l'autista guarda lontano ...oltre la strada. 

Lunghi capelli ricci neri, le grosse mani di Annibale stringono con forza il piccolo volante nero.

Cerchiamo di comunicare con lui. 

L'unica frase che ci regala è:  "Da queste parti sono stati avvistati molti Ufo. Siamo su una delle linee di forza del pianeta".

 

Autori passati di qui.

Il territorio patagonico è letteralmente coperto da una ragnatela di storie degli ultimi 'Gentiluomini di fortuna', come amava chiamarli Hugo Pratt, anche lui nomade a caccia d'immagini in questo mondo alla fine del mondo.

Nella nuova mitologia patagonica s'intrecciano i racconti di Paul Theroux e di Antoine de Saint-Exupèry quand'era pilota dell'Aeropostale Argentina. Ma anche Hermann Melville, che passò Capo Horn alla vela nel 1843; Francisco Coloane, che narra la sua vita di pastore, pescatore e cacciatore. 

E infine, gli scritti di Luis Sepulveda e Bruce Chatwin, con l'ombra e le descrizioni dei quali adesso facciamo i conti.

 

 

Oggi, questa rubrica del Diario è la più difficile! 

E' l'ora del tramonto e sono passate 7 ore dalla prevista partenza. Siamo qui, nell'aeroporto ...e nessuno sa quando si parte.

Caro Nomade virtuale, ti auguriamo un buon week end, sperando che il Diario del 4 sarà scritto da Ushuaia. 

Adesso vai a votare il futuro della Car@van e ricordati che ci vediamo in Chat domenica alle 23h ora italiana ...se i cieli lo vorranno!

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