13/02/2001
  Kangaroo Island - AUS.
  S  35°43    E 137°56
  + 64

La sveglia è stata massacrante: ieri il Diario è stato messo in linea alle 2h30am e questa mattina ci siamo alzati alle 5h30. Per non parlare del 'fish & chips' di ieri, che nessuno a digerito. Ma questo è solo l'inizio di una giornata andata storta.

Occhi stretti e mani tese sul volante, la Car@van fila veloce verso il porto di Cape Jervis, destinazione l'Isola dei Canguri. Ma abbiamo appena un'ora per uscire dal traffico dei pendolari di Adelaide e percorrere 113 chilometri. Risultato: perdiamo il ferry e dobbiamo aspettare le 10. Ci consoliamo con una colazione a base di salsicce e uova all'occhio di bue; Vale si mangia il suo primo bombolone!

Arriva l'ora dell'imbarco, ma non c'è più posto per il trasporto auto, dobbiamo abbandonare le nostre macchine. Il mare mosso ribalta lo stomaco di alcuni passeggeri. Arrivati a destinazione, la gente si volatilizza e noi rimaniamo soli al porto e senza mezzo di locomozione. La Car@van si divide e il Team sceglie diversi mezzi per esplorare l'isola. Vale, Maya e Marco partono con gli scooter a filmare, Theo mantiene la forma pedalando chilometri sotto il sole, Aleko e gli altri si divertono a costruire sculture sulla sabbia.

Sull'isola ci sono tante abitazioni e c'è una strana atmosfera: la gente locale sembra diffidente e, forse stufa dei turisti, vorrebbe vivere in pace con la natura circostante. C'è qualcosa che non ci convince, quest'isola non sembra selvaggia come ci aspettavamo ...ma aspettiamo a giudicare. 

A 113 chilometri a sud di Adelaide e mezz'ora di ferry, spunta dall'Oceano Indiano Kangaroo Island. Separata dall'Australia circa 9500 anni fa, è la terza isola più grande del paese, dopo la Tasmania e Melville. 150 chilometri X 30, l'isola è definita l'Australia in miniatura. Infatti, la sua geografia varia da vallate di grano a dense foreste di eucalipto, dalle falesie alla zona desertica. 

A darne il nome fu il navigatore Matthew Flinders, che nel 1802 arrivando sull'isola scoprì che era piena di canguri. E con il suo equipaggio, mangiò per lunghi giorni carne fresca! 

Oggi, l'obiettivo di quest'isola è di preservare animali e flora in via di estinzione. Oltre a un numero imprecisato di canguri, ci sono koala, pinguini, foche, balene, delfini, uccelli e poi, fiori: orchidee, iris, primule... 

Siamo nel santuario zoologico dell'Australia, ma oggi noi abbiamo visto solo mandrie di mucche e pecore giganti. Questa notte andremo a cercare i pinguini e a scoprire la fauna notturna dell'isola.

Come annunciato sul Forum il gioco 'scrivi una frase che verrà letta dal Team', ha il suo primo eletto. 

Pitt ha scritto: "La radice non è mai tranquilla, la radice cerca sempre una nuova terra, per lasciare crescere un giorno una bellissima pianta" (Maria Fux)

La prossima settimana citeremo un'altra frase, quindi scrivi, scrivi...

Ora guarda la


La Car@van ha deciso una nuova regola del gioco. Per una settimana sarà un viaggiatore reale a coordinare il lavoro del team e decidere la quotidianità del viaggio - dalla scelta di un locale all'alloggio, dal mezzo di trasporto allo stile del Diario di Bordo.

E' stato scelto Olivier, nomade virtuale diventato reale qualche giorno fa. Francese, ha preso posizione già da ieri scrivendo la Scheda di Voto e oggi sta dettando la sua impostazione di questo Diario. 

Siamo tra le tue e le sue mani. Se vuoi scambiare idee con lui o dare suggerimenti, scrivi alla sua mail:  omichoud@yahoo.com   

Continueremo l'esplorazione dell'Isola dei Canguri, per poi far rientro sulla terra 'ferma' e scoprire la tua scelta di voto. 

Ci vediamo domani in Chat.

Un abbraccio, la Car@van. 

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