04/02/2001
  Katherine - AUSTRALIA
  S 14°28     E 132°16
  + 55

Siamo nel 'North Territory', regione più vasta e meno popolata d'Australia - 1% della popolazione vive nel 20% del paese. Qui la geografia si alterna tra foreste tropicali e vaste pianure desertiche e rocciose.

Soffocati dal caldo torrido 34° e da un'umidità che sfiora il 100%, la Car@van e il suo Team esplorano la città di Darwin. Nel Natale del 1974 passò di qui, a 280Km h, il Ciclone Tracy. Beh, alle 03.10am la città fu completamente rasa al suolo. Solo 400 case rimasero semi intatte. E così, Darwin è oggi una tranquilla cittadina moderna di 26 anni!

Bacon & Egg con tazzona di caffè per colazione, poi gli incontri formali con le autorità australiane. Prima l'intervista con Paul, giornalista del prestigioso quotidiano 'the Australian'. Poi l'appuntamento con i nostri sponsor dell'Australian Tourist Commission. Vedi Video.

Nel pomeriggio noleggiamo due macchine - una Mitsubishi e una Toyota 4x4 - i nuovi mezzi di trasporto della Car@van. Vorremmo vedere il tramonto a mollo nel mare, ma è severamente sconsigliato entrare in acqua: 1° ci sono i coccodrilli di acqua salata e in questi tempi più di qualche bagnante è sparito misteriosamente; 2° ci sono i diabolici box jellyfish, grosse meduse con tentacoli mortali, una carezza basta per portarti nell'aldilà. 

Domenica sale la tensione: la Car@van è a 24h dal risultato della scheda di voto n°10. Dove ci mandi, viaggiatore virtuale? A Est, Sud o Ovest? 

Nell'attesa, cominciamo la discesa verso i punti di incrocio delle immense highway australiani. Alcuni di noi vorrebbero visitare l'immenso Parco Nazionale di Kakadu, - Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Ma i tempi di voto del nostro gioco non lo permettono. 

Costeggiamo terre sempre più rosse e termitai sempre più alti, fino ad arrivare a Katherine. E' la città con il più alto tasso di alcolismo di tutto il paese. Incrociamo zombi bianchi e aborigeni, che camminano persi lungo la strada. La notte facciamo sosta al Palm Court Backpacker, forse domani avremo nuovi nomadi che si aggregano. 

Ora guarda i Video.

Video 1. Il viaggio in Australia è stato supportato dall'Australian Tourist Commission, che ci aiuta nell'organizzazione degli spostamenti e nella scoperta della natura e della cultura locale. 

Appena arrivati abbiamo incontrato Claire -Responsabile del Northern Territory Tourist Commission-. Sono stati rilasciati per la Nomad Community tutti i permessi necessari per attraversare e filmare sia i  parchi che  luoghi urbani.  

Come succede in genere ai  giornalisti, ci trattano bene, però ci sentiamo un pò controllati! Infatti l'Australian Tourist Commission si occupa di proteggere l'immagine australiana nel mondo... dunque stiamo attenti a quello che scriviamo! Ma non preoccuparti, non ci faremo influenzare. 

Video 2. Ieri a Darwin c'è stata la prima di un Film aborigeno 'Yolngu Boy'  prima produzione aborigena dopo 25 anni. 

E' la storia di 3 ragazzi che sniffano petrolio. Gli attori, la troupe e qualche Vip australiano sono in città.

Guarda caso, nell'albergo dove alloggiamo, ci sono proprio gli attori aborigeni.  Maya e Vale vanno subito a intervistarli. Entrando nella loro camera, vengono assalite da un forte odore di birra; si stanno riprendendo da una pesante notte in bianco. In stanza ci sono bambini seminudi che giocano con bustine di zucchero, donne sedute per terra e alcuni uomini con lo sguardo per aria. C'è confusione e noi non ci sentiamo a nostro agio. Solo due di loro parlano inglese, ma non c'è molta comunicazione. Ogni tanto entra qualcuno, ci guarda stupito e se ne và con sguardo poco amichevolmente. Sarà la nostra telecamera?

Riusciamo a sapere solo due cose: che hanno impiegato 4 anni per fare il film e che abitano nella penisola di Gove a Est di Darwin nell'Arnhem Aborigenal Land, a 3 giorni di strada da qui. 

 

       

"Dopo 2 mesi di viaggio virtuale, adesso tocco il reale" 

Choum, Parigino di 34 anni, padre di una piccola Marina, ci ha raggiunto dopo 48 ore di viaggio dalla Francia. Il suo volo aveva subito 24 ore di ritardo.

 

La popolazione Australiana è di 18,8 milioni, di cui 350.000 sono Aborigeni. Questo popolo indigeno, strano e affascinante, vive in Australia da almeno 5.000 anni. Conosciuto per la sua spiritualità e la sua arte, è oggi una popolazione a rischio. 

Prima dell'arrivo degli europei, in Australia esistevano 250 lingue diverse e più di 700 dialetti. Si pensa che provenissero da una lingua madre, declinata quando gli aborigeni si sono espansi attraverso il territorio. Oggi rimangono 30 lingue ancora parlate da gli aborigeni.

Fino al secolo scorso, gran parte delle comunità aborigene erano seminomade. Ma con l'arrivo degli europei e del sistema occidentale, hanno lentamente perso i loro parametri sociali, ritrovandosi oggi senza una vera identità. Hanno una speranza di vita di 20 anni inferiore ai bianchi, la metà è disoccupata e solo il 10% guadagna più di 2 milioni al mese. 

Ma l'apparenza di vita semplicistica di questa gente, nasconde una sofisticata spiritualità. Gli aborigeni credono nel Dreamtime, ovvero la creazione del tempo, quando fu creata la terra, le sue leggi e i suoi abitanti.

Pensano che ogni persona, animale o pianta abbia due anime, una mortale e una immortale. Quando muore, l'anima torna a vivere nel  luogo sacro degli antenati, mentre quella fisica scompare nell'oblio.   

Attraverso i millenni, hanno imparato a comunicare con gli spiriti dell'aldilà. La loro mente sembra povera, ma in realtà è libera da ogni restrizione, aperta alla comunicazione con gli antenati.  L'aggancio tra il terreno e lo spirituale sono i totem, i punti sacri. Ognuno ne ha uno e può essere sottoforma di un albero, di un serpente, di un pesce, di un luogo ecc.

La tradizione è tramandata oralmente, con miti e leggende, con canzoni e preghiere.

 

 

La Car@van toglierà il freno a mano e si lascerà scivolare verso l'interno del continente Rosso ...

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