29/01/2001
  Segenter - Lombok - INDO.
  S 08°13     E 116°23
  + 49

Da quando siamo tornati dall'isola, quello di cui abbiamo veramente bisogno è di riprendere la strada e incontrare gente! E' per questo che oggi, con il nostro inseparabile Mun -nominato Hook Indonesiano, e che sentirai stonare nel video-  siamo andati a Segenter, un villaggio Sasak a Nord di Lombok.

Lasciata la strada principale, proseguiamo al centro dell'isola per circa 2 km. Arrivando al villaggio, ci stupisce subito la calma e l'ordine della campagna circostante. Nei campi c'è tanta gente al lavoro e, come sempre, al nostro passaggio alzano la testa per spiare chi arriva. Veniamo accolti dai bambini, che ci scortano al centro del paese  e persino all'interno delle case: tutte uguali, 2 stanze rettangolari, fatte di bambù e con il tetto di paglia. La gente che incontriamo è  molto giovane, tante ragazze con neonati in braccio -a 16 anni sono già madri e sposate. Un ragazzo solo parla inglese e ci fa da interprete, insieme a Mun, mentre incontriamo Saramon, il capo villaggio. Un bel ragazzo -nel video è quello di cui si vede un primo piano alla fine, mentre fuma. E' stato eletto perché è l'unico considerato capace di risolvere qualsiasi problema. 

Passano un paio d'ore: Vale si lascia schernire non riuscendo a far girare una strana trottola,  Maya viene trascinata ad assaggiare una zuppa piccantissima che sta mangiando un bambino di circa 3 anni, Aleko e Marco escogitano qualcosa...

Dai campi iniziano a tornare gli adulti, contadini stanchi e molto timidi. Inizia a piovere e  ci ripariamo sotto una serambi -veranda che serve da stanza per gli ospiti e da zona di ricreazione- A questo punto Aleko sfodera la chitarra e Marco il djembé... inizia lo spettacolo. Non si istaura subito la solita calda atmosfera di canto. Ma dopo qualche canzone la gente si anima e si surriscalda. Arriva perfino la pazza del paese, che si mette a giocare con Maya una danza strana, facendo ridere tutti.

Lasciamo il villaggio prima che faccia buio. Questa volta però a scortarci fino al  pulmino non ci sono solo bambini, ma metà villaggio.  Saranom ci  saluta, invitando qualsiasi Nomade a tornare.

Vorremmo farti riflettere su un dato: 'il Turismo è la principale attività economica del globo'.

Quasi sei miliardi di persone si spostano ogni anno, 500 milioni di voli internazionali, un fatturato pari al 6% del PIL del pianeta. Un dato che è destinato ancora a crescere, anche grazie allo sviluppo dei mezzi di trasporto e di comunicazione.  

La Car@van considera che il turismo, nelle sue applicazioni di massa, ha spesso avuto effetti molto negativi su culture, ambiente, società nei paesi di destinazione, specie qui nel Sud del Mondo. 

La nostra giornata nell'autentico villaggio indonesiano, ha confermato la nostra opinione sul viaggiare. Occorre andare incontro alla gente, alla cultura e alla natura, con rispetto e disponibilità. Non scegliere di avallare distruzione e sfruttamento, ma essere portatori di principi universali: umiltà, curiosità e scambio. 

"Zinedine Zidane"

Andando in giro per il Mondo, si scoprono le diversità della  natura e della cultura, patrimonio del nostro Pianeta. 

Ogni paese ha la propria fauna e flora, clima, religione, politica, tradizioni ecc... Ma c'è sempre un nome che unisce tutti. Sono le star del calcio, e quest'anno è l'attaccante francese Zinedine Zidane!

Dieci anni fa era Maradona, cinque anni fa Baggio, oggi Zidane. Che sia in Africa, in Asia o in America, se vuoi attaccare bottone con qualcuno, cita questo giocatore e la chiacchierata è garantita.

Aleko lo chiamano Batistuta e lui, con sciovinismo francese risponde: "Champions du Monde".

 

Quando sono di cattivo umore mi rinchiudo su me stesso, ponendomi mille domande. Oggi ho voglia di condividere con te un mio pensiero personale: Qual'è lo scopo della vita?


Guadagnare di più o diventare più umani?    Chi deve determinare?

Il capitale, le cose, ciò che è morto, accumulato, oppure, le esperienze,  ciò che è vivo, umano? E' la famosa opposizione tra l'avere e l'essere.

Come te (penso), credo nel valore dell'essere, ma cosa vuol dire Essere?

Essere vivo, interessato, vedere le cose, lavorare per qualcosa in cui credo, ascoltare l'uomo, immedesimarmi nel prossimo, sentire me stesso, rendere la vita interessante, sentirmi intenso ma leggero, fare della mia vita qualcosa di bello e non di noioso. 

a presto, Theo.

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