26/12/2000
  Addo Elephant Park
  S 33°18   E 25°58
  +15
E' con molta umiltà e rispetto che ci addentriamo nel cuore dell'Addo Elephant Park.
Hapoor, suo leader leggendario, ci ha vissuto tra il 1944 e il '68. L'elefante, il cui orecchio sinistro fu ferito da un cacciatore, era reputato per il suo coraggio e l'odio verso gli uomini.
Venne ucciso dopo essere riuscito ad abbattere la barriera del parco. 
Guidiamo a lungo attraverso il bush, intravedendo a volte qualche lontano elefante. Dove sono i 300 animali annunciati all'entrata?
Ad un tratto il nostro respiro si ferma: una famiglia si dirige dritta verso il nostro camper. Avanziamo lentamente, mentre gli 8 elefanti ci passano a meno di 50 metri.
Ma Aleko non può trattenersi da un lungo barrito "bbbbbbhhhrrreee". Uno dei pachidermi alza la proboscide in segno di attacco. Poco rassicurati, preferiamo lasciarli in pace. 
A differenza di molti paesi africani, il problema del Sudafrica è quello di avere troppi elefanti, il cui numero aumenta ogni anno. 
Il paese non vende l'avorio, ma ci sono forti pressioni perché lo faccia; tanto più che la vendita, dicono, permetterebbe di mantenere i progetti di conservazione e finanziare altri parchi.
Lo sapevi che nella proboscide di un elefante ci sono circa 60.000 muscoli!


Passeggiando su grosse pietre rosse, Theo si inoltra nel bush. Dopo qualche attimo lo vediamo scattare indietro con lunghi salti: "un serpente!!!". Il suo viso spaventato si impallidisce quando una guardia ci spiega che il serpente visto, (color verde) è mortale! 
E aggiunge "quando camminate non dovete guardare solo in terra, ma anche su gli alberi".
Aleko, il nostro elefante rosso, passa la giornata a barrire.
Cris: Touch & Go, Touch & Go...always on the road
Yohannes: Music is everything
Come deciso sulla scheda di voto n°2 - continua - siamo andati a Est, a Port Elizabeth. Sul cammino abbiamo dato un passaggio a più di un autostoppista africano.
I bianchi e alcuni neri lo sconsigliavano; noi abbiamo incontrato persone simpatiche con le quali abbiamo conversato di argomenti che vanno da Bob Marley al Nomadismo. E' stata un'ottima occasione per conoscersi, anche perché: i diversi ruoli dei bianchi e dei neri nella società sudafricana impediscono relazioni schiette.
Ecco quindi, con qualche giorno di ritardo, il video dell'incontro con Cris e Yohannes.
E' il grande giorno del voto...dipendiamo dal tuo 'mouse'!
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