20/12/2000
  George
  S33°57   E22°27
  +9
La giornata inizia con un'energetica colazione in una villa coloniale del XIX Secolo. Lasciata la zona urbana di George, ci addentriamo nelle famose Township, le bidonville africane. Tutte le guide sottolineano il pericolo di aggressioni e violenze contro i bianchi; ma noi crediamo nell'umiltà e nel valore della comunicazione tra culture e diversità. Indicandoci dove trovare un villaggio tradizionale Xhosa, finiamo per perderci tra le valli verdi della costa oceanica. Chieste informazioni a contadini, bambini e anziani, riceviamo ampi sorrisi ma nessuna parola di inglese.
Poi, seguendo le indicazioni delle mani nere puntate verso l'orizzonte, arriviamo a Khulani, villaggio di donne della tribù Xhosa. Ci accolgono come un evento e vestite in abito cerimoniale, improvvisano per noi uno spettacolo di danza tradizionale. Il finale è una delirante parodia teatrale su gli uomini e il macismo.
La Magia nella tribù Xhosa: la magia è per la maggior parte maligna e il timore più grande è che la gente sia posseduta da spiriti malvagi. La fonte principale di male è il tokoloshe, che vive nell'acqua ma è anche posseduto dalle streghe. Ma se qualcuno annega e il suo corpo non viene ritrovato, si pensa con gioia che abbia raggiunto il Popolo del Mare e che se si reincarna sarà una persona con conoscenze e capacità speciali. Da piccoli, a molti Xhosa tagliano la punta del dito mignolo della mano sinistra, per allontanare la sfortuna. Gli sciamani (guaritori spirituali) si chiamano igqirha.

Il 'Grande Occhio': sono passati 10 giorni e il Team Car@van ha oggi raggiunto la velocità di crociera. I cinque componenti incontrano nomadi di ogni colore e fede, interagiscono con gente locale e assorbono colori e energie del nostro  Mondo. Adesso entriamo nella Grande Avventura!
Ci aspetta una grande giornata: la realizzazione della Mission n°2! Tu, virtuale, perché non ci raggiungi fisicamente e diventi viaggiatore reale?
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