16/12/2000
  Cape Town S.A.
  S33°8   E18°3
 +5
Un tassista ci avvisa: "Questa zona è molto pericolosa. Chiudete porte e finestre!". 
Nella zona di Woodstock visitiamo il centro di accoglienza di Saint Anne's Homes. Incontriamo mamme minorenni o alcolizzate e bambini in difficoltà. Lo sguardo della direttrice Elizabeth ci comunica tutto l'entusiasmo e la potenza del progetto che sta portando avanti. Racconta di ricevere fondi da Ong, dal governo e da Nelson Mandela; ma dice: 'anche nell'umanitario occorre saper fare business'. 
Seguendo lo spirito della Car@van, organizziamo uno spettacolo! Aleko impugna chitarra e coriandoli, Theo il naso da clown e foulard da mago. Grandi risate e dolci applausi ci gratificano più di ogni cosa!

Nell'epoca post-apartheid, finita la resistenza politica, è rimasta la cultura della violenza. Che si è spalmata su un'intera generazione, quella compresa tra i 10 e i 25 anni, quella che non a caso quì chiamano 'the Lost Generation'.



Theo:far ridere Marco da soddisfazione
Aleko: non dovete mai prendermi sul serio
Vale passa la giornata in un silenzio monacale


Esistono un'infinità di organizzazioni e associazioni umanitarie che hanno bisogno d'aiuto. Visitando il Saint Anne's Homes, la Car@van certifica l'impegno e la genuinità della gestione di questo centro. Per chi volesse quindi dare una mano, ecco il contatto: Elizabeth Petersen, 48 Balfour Street, Woodstock, 7925 South Africa - Tel:(021) 448 6792 - st.anneshomes@mweb.co.za



Come risultato più alto nella scheda di voto - Continua - affitteremo un Car@van e inizieremo il viaggio 'on the road'...direzione Est
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